Erbe curative per capelli: toccasana per i capelli

erbe_curative_per_capelli

Ciao a tutte ragazze,

come proposto da alcune di voi oggi parliamo delle erbe per capelli curative, di cui tanto si legge online.
Spero, con questo articolo, di riassumere brevemente e in maniera schematica quelle che sono le principali caratteristiche delle varie erbe curative che più comunemente troviamo in commercio, con la consapevolezza che non verranno trattate tutte, ma che magari potrete approfondire con un pizzico di curiosità  in più!

 

Come prima cosa, qualche informazione generica sulle erbe curative per capelli (se articoli simili sono di vostro interesse posso eventualmente fare un secondo articolo sulle erbe tintorie)
Le erbe curative sono preparati di sinergie o di erbe ayurvediche singole, che prendono spunto dall’uso antico di ciascuna pianta, secondo la tradizione indiana. Ogni  erba ha infatti una proprietà benefica specifica, adatta ad un capello piuttosto che ad un altro, sempre tenendo conto dell’estrema soggettività di reazioni e preferenze personali. Per la preparazione delle erbe (quindi la dispersione della polvere, la stesura sui capelli e qualsiasi altra operazione) è consigliabile evitare l’impiego di utensili (scodelle, cucchiai etc) in metallo, prediligendo materiali quali legno (tenendo conto che questo spesso assorbe odore e colore se allo stato grezzo), ceramica o anche semplice plastica.

 

Come ogni polvere è bene che queste non vengano inalate, avendo cura quindi di mantenere areati gli ambienti durante la preparazione, e tenendo conto che anche le erbe curative possono portare a reazioni cutanee, se mal tollerate dal nostro organismo: l’ideale sarebbe quindi provarle prima su una piccola porzione di testa, e in ogni caso qualora si riscontrassero fastidi di qualsiasi tipo (bruciore, arrossamento, eccessivo prurito) è bene sospendere l’uso e risciacquare tutto con cura.
Nello specchietto che troverete riportato in seguito ho volutamente lasciato ampio spazio alla personalizzazione di alcune voci, come le quantità da usare, o i tempi di posa: sono queste infatti indicazioni che difficilmente risultano valide per tutti, ho preferito quindi indicare magari quello che è il lasso di tempo consigliato, ossia parametri spesso molto vari, piuttosto che quello che io personalmente preferisco, essendo appunto preferenze molto soggettive. Possiamo poi eventualmente ampliare il discorso nei commenti, con quelli che sono i miei suggerimenti e le mie personali preferenze in merito, se la cosa vi dovesse interessare. Anche le aggiunte da fare e le varie combinazioni sono molteplici: a livello generale posso indicare come elemento sconsigliato l’olio vegetale, in quanto solitamente compromette le proprietà delle erbe. Nonostante questa limitazione ci sono tante altre aggiunte possibili.

 

Le erbe si possono infatti preparare con semplice acqua (che spesso è consigliabile impiegare ad alte temperature per la miscela delle polveri), così come infusi e thè di vario tipo, anche molto concentrati. Altri ingredienti utili alla preparazione delle erbette sono lo yogurt bianco e i gel (di aloe, di semi di lino etc), se puri. Le erbe curative si possono acquistare facilmente online, nelle erboristerie, negozi biologici e nei negozi tipici etnici; la reperibilità varia comunque a seconda del tipo di erbe. In commercio si trovano inoltre gel pastellanti pensati proprio per la preparazione di queste erbe.

 

Ma incomincio subito ad elencarvi le varie erbe curative che conosco, con quale indicazione utile sulle singole proprietà e modalità di impiego:

methi
Nome: Trigonella Foenum Graecum, meglio conosciuto come Fieno Greco o Methi. 
Proprietà: Il Methi è famoso per il suo potere condizionante che lo rende davvero un valido alleato per il benessere dei capelli: le vitamine, i sali minerali e gli altri componenti del Fieno Greco lo rendono un’erbetta ottima per nutrire, donare volume e aiutare i capelli a crescere sani e forti.
Preparazione: Una componente del Methi sono le mucillagini, che lo rendono anche piuttosto lungo da preparare. Questa polvere necessita di essere idratata a sufficienza con acqua, e se non verrà apportata acqua per un tempo sufficiente (stendendo subito), prenderà l’acqua di cui ha bisogno dai nostri capelli, e otterremo così capelli privi di volume, poco morbidi al tatto e spenti.
La quantità di Methi da utilizzare è variabile a seconda della lunghezza dei capelli, possiamo comunque calcolare circa 1 o 2 cucchiai, da idratare con poca acqua ben calda per volta, mescolando bene per evitare la formazione dei grumi. Avendo cura di non rendere troppo liquido il composto, occorrerà lasciare a riposto quanto ottenuto per una notte, coperto da pellicola da cucina. Il giorno dopo noteremo che il Methi è aumentato di volume (proprio per l’acqua inglobata dalle polveri), e sarà quindi pronto per essere utilizzato sui capelli, bagnati o asciutti, e lasciato in posa per lungo tempo (consigliate minimo un paio di ore).
Potere lavante: Il Methi contiene saponine, dunque è un’erba con potere lavante, anche se piuttosto basso. Si può quindi valutare se usarlo sui capelli appena lavati o se stenderlo sui capelli non lavati. Non serve lavare dopo i capelli (anzi, è sconsigliato).

amla

Nome:
Amalaki, Gooseberry, meglio conosciuta come Amla.
Proprietà: Ricchissima di Vitamina C, l’Amla è usata di frequente per i trattamenti anticaduta, in quanto rinforza i capelli, e risulta molto gradita a coloro che soffrono di cute grassa, agendo come seboregolarizzatore.
Preparazione: Si prepara aggiungendo acqua alla polvere, fino ad ottenere la consistenza e la dose preferita, lasciandola a riposare per una decina di minuti prima dell’uso. Il tempo di posa è variabile, circa 45 minuti.
Potere lavante: A seconda delle fonti pare che l’Amla contenga saponine, e anche che ne sia priva. In ogni caso il potere lavante sarebbe piuttosto basso, motivo per cui è consigliabile l’uso sui capelli appena lavati.

cassia

Nome:
Cassia Italica/Obovata, Senna Ovobata, meglio conosciuta semplicemente come Cassia.
Proprietà: Una delle proprietà maggiormente apprezzate della cassia è come ristrutturante dei capelli che hanno subito trattamenti chimici di vario tipo aggressivi e che notoriamente li rovinano. Per questo occorre però puntualizzare che se usata sui capelli decolorati questa può far assumere a queste ciocche un colore tendente al verde, più o meno acceso, comunque piuttosto sgradevole e innaturale (meglio optare per altre erbe). Non è comunque un’erba tintoria (viene definita hennè neutro), e a lungo andare rende i capelli più forti, morbidi e lucenti.
Preparazione: Si disperde la polvere in acqua calda, lasciando a riposo per una decina di minuti, e stendendo poi il composto su tutta la lunghezza per qualche ora, a seconda delle preferenze e della possibilità. I capelli ne trarranno grandi benefici, ma potrebbero apparire subito dopo leggermente secchi: nulla di grave, basta utilizzare poco balsamo.
Potere lavante: Viene usata spesso dopo lo shampoo, ma secondo alcune fonti la Cassia ha potere lavante.

sidra

Nome: Ziziphus Spina Christi, meglio come conosciuto come Sedr o Sidr.
Proprietà: Il Sidr è famoso per il suo potere condizionante e volumizzante: possiamo ottenere ottimi risultati sui capelli spenti, indisciplinati, che tendono ad incresparsi. Non è un’erba tintoria.
Preparazione: Si mescola poca acqua calda per volta a poca polvere, che è consigliabile setacciare al momento della dispersione per evitare che si formino grumi. E’ fondamentale aggiungere poco Sidr e poca acqua per volta, altrimenti sarà difficile ottenere un composto dalla consistenza fluida e ottimale, piuttosto cremosa, anche andrà dosata a seconda della propria chioma.Si lascia a riposare per il tempo necessario a far raffreddare il composto (anche se in rete vi sono indicazioni piuttosto diverse a tal proposito), e si stende sui capelli lasciandolo in posa per un tempo variabile, dai 30 minuti fino ad arrivare a più ore, a seconda di quanto si desidera.
Potere lavante: E’ appurato che il Sidr sia un’erba lavante. Non serve quindi prima effettuare lo shampoo (e ovviamente non dopo).

kapoor

Nome: Hedychium Spicatum, meglio conosciuta come Kapoor.
Proprietà: Il Kapoor è una delle poche polveri che viene ritenuta profumata dalla maggior parte delle persone, motivo per cui spesso viene impiegata anche solo per questa sua caratteristica. Ma le proprietà del Kapoor sono molteplici: risulta anche un ottimo condizionante e volumizzante sui capelli ricci o mossi.
Sul cuoio capelluto ha proprietà antisettiche, viene spesso usato anche per trattare casi di forfora.
Preparazione: la preparazione del Kapoor come singola erba è molto semplice, basta mischiare semplicemente la polvere ad acqua fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Prima di applicarla sul cuoio capelluto è consigliato un tempo di riposo di circa 30 minuti, mentre il tempo di posa è variabile dai 30 minuti fino ad arrivare a diverse ore, a seconda delle preferenze.

Potere lavante: alcune fonti citano il Kapoor come erba lavante per la presenza di saponine: può essere quindi impiegata per un lavaggio delicato, magari abbinandola ad altre erbe con potere lavante maggiore.

brahmi

Nome: Bacopa Monnieri, meglio conosciuta come Brahmi.
Proprietà: Il Brahmi è molto apprezzato e utilizzato con soddisfazione da coloro che soffrono di eccessiva caduta, calvizie, o capelli fragili: stimola infatti la crescita sana dei capelli, rinfozandoli. Viene utilizzato anche sotto forma di olio, per frizioni o impacchi. Viene spesso utilizzato in accoppiata ad Amla.
Preparazione: Si prepara da sola o con altre erbe, mischiandola ad acqua o ad altri liquidi o ingredienti a piacere, mescolando energicamente e attendendo qualche minuto (una decina) prima di mettere in posa, per il tempo che si desidera.
Potere lavante: il potere lavante del Brahmi non è accertato, dunque è consigliabile l’utilizzo sui capelli appena lavati, o se non lo sono, abbinare la polvere a polvere come il Sidr, che certamente hanno potere lavante.

 

Queste sono le erbe che più frequentemente si sentono nominare, anche se chi mastica un po’ l’argomento ne avrà senza dubbio sentite citare tante altre, come lo Shikaki o il Tulsi. Si tratta di erbe genericamente valide, ma con proprietà spesso simili, e che quindi sarebbe forse ripetitivo affrontare.
Spero intanto che questo articolo vi abbia fornito qualche indicazione base su cui partire, per scoprire di più sul mondo delle erbe, e rimango ovviamente a disposizione per voi nei commenti!

 

Un bacio a tutte!

 

Lalla

VN:R_U [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 voti cast)
  1. Avatar di Sunrice
    18/01/2017, 19:27

    Ottimo ed utilissimo specchietto Lalla! Con le erbette si apre un mondo che ahimè (complice tempo e praticità) conosco si può dire solo teoricamente…leggo molto e seguo anche qualche blog e canali a tema e prima o poi voglio cimentarmi con Amla, Fieno Greco, Brahmi e Cassia…La mia pratica, invece, si limita al momento alle erbe tintorie, una miscela di Indigo, Amla e Lawsonia che per ora (per i suddetti motivi) ho messo da parte, ma che presto ripeterò. In questi anni questo mix di Khadì mi ha soddisfatta e poichè anche questo è un universo che mi affascina, attendo tempi migliori per cimentarmi con le erbette curative….Ovviamente quoto appieno la tua idea di fare un articolo anche sulle erbe tintorie e se penso a qualche dubbio sulle erbette semplici ti chiedo…Grazie dell’articolo!;-)

    • Avatar di Naturalmente Lalla
      18/01/2017, 21:26

      In effetti Sun le erbette richiedono magari più tempo di altri prodotti che si trovano in commercio, ma io trovo grande soddisfazione nella preparazione, e soprattutto nel vedere poi i risultati! Senza contare poi che si possono preparare in un momento di calma e congelare, per averle sempre pronte: le formine per il ghiaccio sono ottime dosi! 😉

  2. Avatar di StellinaLa
    18/01/2017, 19:30

    io sono proprio ignorante, conoscevo solamente l’amla. Ogni volta che mi imbatto nei tuoi articoli cara Lalla imparo tante cose e me li leggo sempre tutto d’un fiato 🙂

  3. Avatar di Flower
    18/01/2017, 19:33

    Davvero interessante! Per caso si può aggiungere alla mistura olio di cocco, per renderlo un impacco curativo pre shampoo?
    Grazie 🙂

  4. Avatar di Lumaca
    18/01/2017, 22:11

    ottimo questo articolo!!! grazie Lalla 🙂 lo stampo subito.. e nel frattempo due domande banali ma non vorrei sbagliarmi.. per sciacquare i capelli devo usare acqua calda o fredda? il composto va messo solo sui capelli o anche sulla cute per coprire anche la radice? il brahmi si può utilizzare anche con altre erbe ma anche con il methi che ha una preparazione un poco diversa? io comunque avevo letto del methi come prodotto anti caduta e quindi invece il brahmi ha un maggior potere anti caduta? mi sa che le domande sono più di due ma su questo argomento leggo tanto e un po’ di confusione si crea..

    • Avatar di Naturalmente Lalla
      19/01/2017, 14:16

      Ciao Lumaca! Sono contenta che l’articolo ti torni utile 🙂
      Quanto al risciacquo puoi effettuarlo come preferisci, temperatura ambiente andrà benissimo 🙂
      Quanto a dove applicarlo, ovviamente sulle lunghezze, e puoi provare anche sulla cute, male non farà, se vedrai tu stessa che questa zona non gradisce, e magari prude o sfoga con forfora, è il caso forse di evitarla.
      Quanto alle unioni da fare le prepari singolarmente secondo i loro metodi, e li unisci solo successivamente 🙂
      Quanto alle proprietà del Methi e del Brahmi sono entrambi utilizzati contro la caduta, il secondo in particolare viene impiegato per questo di frequente! 🙂

  5. Avatar di Denise - BiofitoAlchimia
    18/01/2017, 22:24

    Grazie Lalla per questo interessante articolo, le erbe curative e tintorie mi interessano molto, ma avendo poco tempo a disposizione difficilmente riesco ad utilizzarle. Terrò presente le info lette nella speranza di trovare un po’ di tempo da dedicare alla cura dei mie capelli.

  6. Avatar di Lulli
    19/01/2017, 15:22

    Sono interessatissima a questo mondo e anche alle erbe tintorie, ho infatti fatto qualche tentativo di Hennè con le erbe di Khadì, poi mi sono iscritta al gruppo tutti pazzi per l’hennè su fb per studiare come evitare il doppio passaggio. I miei capelli non sono trattati e non sono porosi, né sfibrati, ma sono quasi neri e, per fortuna, ne ho pochissimi bianchi, difficilissimi da coprire senza il doppio passaggio, ma anche con quello, bisogna perseverare. Il mio problema con questi trattamenti è sicuramente il tempo nemico alla posa, quindi ho dovuto sospendere e sono davvero in astinenza. Mi è piaciuta molto l’esperienza con l’amla che spero me li mantenga anche non bianchi più a lungo (nel senso che ho letto che ne rallenta l’ingrigimento), l’unico problema che voglio curare è renderli più sani e forti, quindi, essendo normali, non traggo giovamento particolare da altre erbe. Ho sempre applicato l’amla sui capelli non puliti, come impacco preshampoo. Sono ostile agli impacchi da fare sui capelli puliti perché lavare più spesso i capelli me li rovini di più e, soprattutto, mi richiede troppo tempo, comunque l’amla non l’ho mai tenuta in posa più di mezz’ora.

    • Avatar di Naturalmente Lalla
      20/01/2017, 13:37

      Gli impacchi sui capelli puliti si fanno lavando semplicemente i capelli, come faresti quando ne hai bisogno, e poi sciacquando dopo il tempo di posa, non serve un doppio shampoo 🙂 Quante volte hai provato le erbe?

      • Avatar di Lulli
        22/01/2017, 14:34

        Grazie per la spiegazione! Ho provato 4 volte a coprire i pochissimi bianchi con le erbe di Khadì e ho usato da ottobre a novembre, circa ogni 2 lavaggi, l’amla facendo l’impacco nelle radici anticaduta e poi però lavando via con lo shampoo. L’ho ricomprata e non vedo l’ora di ricominciare ad applicarla seguendo le tue indicazioni. A me servono poco impegnative, però ho solo esigenze rinforzanti e anticaduta.

      • Avatar di Lulli
        22/01/2017, 14:44

        Scusa, ma il problema del doppio lavaggio era perchè, invece di fare l’impacco subito dopo il lavaggio, tamponati, lo avrei fatto il giorno dopo (ancora puliti) quindi lavando nuovamente il tutto perchè preferisco gli impacchi sui capelli asciutti, ma posso organizzarmi tamponando molto. Voglio provare anche il brahmi, devo annusarlo però…

        • Avatar di Naturalmente Lalla
          23/01/2017, 12:37

          Ah tutte le erbe in generale hanno un odore piuttosto erbaceo appunto, a me non piace particolarmente l’odore di nessuno, ma l’effetto finale vale la pena, cerco poi di coprirlo con aggiunte “profumose” 😀

  7. Avatar di littleprincessgg
    20/01/2017, 19:01

    Questo articolo cade giusto a fagiolo visto che ho deciso di provare il sidr per rinforzare un po’ i miei capelli e dargli volume. Ero indecisa tra questo e la cassia, ma ho deciso di escludere quest’ultima perchèho i capelli decolorati (e non vorrei trovarmeli verdi) e, in più, ho letto che potrebbe scurire i capelli biondi.
    Grazie per queste informazioni in più

  8. Avatar di DaMyLove
    20/01/2017, 19:32

    Wow! Mi sono fatta una vera e propria cultura leggendo questo bell’articolo interessantissimo sulle erbe per capelli! Grazie Lalla sei stata a dir poco illuminante!! 😀

  9. Avatar di Figi
    21/01/2017, 15:25

    Ah che bello!Molto utile per me,non so molto di erbe per la cura dei capelli,ero ferma all’uso della cassia e le altre le conoscevo solo di nome!Ora già ho voglia di provare qualcos’altro!=)
    Grazie della spiegazione precisa!

  10. Avatar di Novigrad
    22/01/2017, 10:59

    Che interessante lettura Lalla , una conferma del resto ,se paragonata a tutte le precedenti lette su BB ,io di solito di tempo da dedicare ai capelli non ne ho molto, soprattutto in questo momento che frequento anche un corso per il lavoro,ma ho studiato attentamente il tuo articolo come le dispense del corso e spero di poter riuscire a mettere in pratica qualcosa nel prossimo futuro,per una appassionata di profumi come me il Kapoor sara’ la prima scelta senza ombra di dubbio !!!!!

  11. Avatar di Mimosa
    22/01/2017, 12:53

    Adoro le erbette ayurvediche! Da quando le ho scoperte circa un anno fa i miei capelli sono rinati.
    Le mie preferite sono la cassia, lo shikakai, l’aretha e la maka mentre sto aspettando di provare il tulsi. Vabbè poi c’è l’henné che è il meglio del meglio *_*

  12. Avatar di zaphira
    22/01/2017, 19:39

    Non sapevo di queste erbe, mi piacerebbe molto iniziarle ad usare ma non saprei proprio da dove iniziare.
    Per il Map di sicuro non essendo pratica di queste erbe non mi candiderò lasciando la possibilità di testing a chi le usa regolarmente.

    • Avatar di Naturalmente Lalla
      23/01/2017, 12:30

      Semplicemente buttati Zaphira! 😉 E’ più semplice di quello che pensi, potresti partire da qualcosa di non tintorio, che si può preparare in anticipo, come il Methi.. E il gel pastellante di Phitophilos, nel Map, è molto utile per disperdere bene le polveri! 😉

  13. Avatar di Dani
    23/01/2017, 21:13

    Un bellissimo articolo Lalla, mi è piaciuto molto leggerlo, io ho provato amla, cassia e kapoor, ho acquistato anche il methi, ma com’è lunga la posa! Non sapevo di doverlo tenere così tanto. Ultimamente sarei propensa ad utilizzare le erbette con il metodo sherazade, quindi aggiungendo infuso e qualche cucchiaio di maschera o balsamo. Questo metodo posso usarlo con le erbette? Una volta sciacquato questo tipo di impacco è necessario fare uno shampoo oppure posso farne a meno? Grazie Lalla 🙂

    • Avatar di Naturalmente Lalla
      24/01/2017, 10:05

      La Sherazade nasce per essere usata con erbe tintorie o riflessanti, ma se vuoi usarle con erbe ayurvediche che non hanno questo potere perchè no? Io personalmente eviterei, semplicemente perchè si limitano le proprietà delle polveri in questo modo, aggiungendo anche balsamo, ma puooi sempre provare (io a volte uso una noce di balsamo dopo, se risultano un po’ annodati, insieme evito). E non serve fare lo shampoo dopo! 🙂

  14. Avatar di Laura Lai
    29/01/2017, 7:41

    Articolo molto interessante..chiaro , semplice e gradevole da leggere..mi farebbe piacere leggerne altri :)..io,sbagliando, ho sempre miscelato con olii..

  15. Avatar di Ale
    Ale
    29/01/2017, 11:42

    Finalmente un articolo in cui ne parli! *-* lo trovo molto interessante, nonostante alcune di queste già le ho provate, è sempre un piacere informarsi meglio da una che ne sa 🙂

Lascia un commento

Devi effettuare il login per scrivere un commento. Entra, oppure Registrati.